PALA PINAIDER VIA SEGNALI POSITIVI

Nuova via di arrampicata sulla Pala Pinaider nei Dirupi di Larsec, sale poco a sinistra della via Vecchie Glorie da me aperta l’anno prima. Una via molto bella per qualche ora di arrampicata piacevole e facilmente abbinabile alla vicina.

CIMA: PALA PINAIDER 2220m.

VIA:  SEGNALI POSITIVI (M.Bozzetta- M.Garziera nel 2022) Parete Sud Ovest

DISLIVELLO: 100m.

SVILUPPO: 105m.

DIFFICOLTA’: TD ( R2/I°/ 6°) 5°+ obbligatorio

TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore

BELLEZZA: ****

ROCCIA: ottima

PERIODO CONSIGLIATO: maggio-ottobre

MATERIALE: 1 corda 70mt, 10 rinvii, serie di friends.

FREQUENTAZIONE: bassa




CENNO GENERALE: La Pala Pinaider, è una cima poco conosciuta posta a sinistra dei più famosi campanili di Gardeccia. Valorizzata da Mauro Bernardi attraverso una via classica aperta nel 2008 in compagnia di Ludovica Pinaider (da qui deriva il nome). La via segnali positivi corre subito a sinistra della classica Pinaider, lungo solide ed estetiche placche, con arrampicata elegante ricercando i punti più belli del settore. La via è ben protetta con  chiodi, cordini fissi e uno spit. Tutta via, è necessario integrare le protezioni fisse con dei friends. Tutte le soste sono attrezzate con solidi anelli che consentono il ritorno in corda doppia.

Un’ ottima salita quindi, anche per giornate di tempo incerto o nelle corte giornate autunnali. Per investire al meglio la giornata, consiglio di abbinarla alla salita di Vecchie Glorie aperta sempre da me nel 2021, se ne trarrà cosi una bellissima giornata di arrampicata.  Molte protezioni sono state aggiunte durante la discesa, per facilitare la salita ai ripetitori, insieme ad un accurata pulizia. Aperta dal basso in compagnia di Marica Garziera alla sua prima esperienza in apertura.

 ACCESSO STRADALE: Per Raggiungere la località Gardeccia sotto al Catinaccio ci sono 2 modi. Il primo consiste nel parcheggiare davanti alla seggiovia Catinaccio a Pera di Fassa e con questa si raggiunge Pra Marin. Da qui con 30 minuti di camminata si è al Gardeccia. Il secondo modo, consiste nel raggiungere la frazione di Moncion sopra Pera di Fassa e parcheggiare lungo la starda (difficoltà in alta stagione). Da qui in avanti vige un divieto di transito. Non resta che proseguire a piedi (o in E-bike) lungo la strada asfaltata fino al Gardeccia. Ore 1e15.

 AVVICINAMENTO: Dal Rifugio Gardeccia (ottimo ristoro), oltrepassare il greto del torrente (a monte del ponte) prendendo il sentiero “Bepo da Medil” segnalazioni. Il sentiero sale a tornanti in mezzo ai mughi. Alla fine dei mughi (ometto) si abbandona il sentiero per salire sotto alla parete (visibile il caratteristico tetto nero centrale). Rimanere a sinistra del canale ghiaioso fin quasi al termine, per poi attraversarlo e prendere una cengia erbosa che sempre verso destra sopra un salto porta alla base. L’attacco si trova a sinistra, alla base di una canale camino erboso. Primo chiodo visibile ore 0,30.

 DISCESA: In corda doppia lungo l’itinerario.

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